RICHIAMO FORD 2025: AUTO ELETTRICHE E IBRIDE POSSONO MUOVERSI ANCHE IN "PARK"?
🕓 Aggiornato 2026 — Dati ufficiali NHTSA Part 573 Safety Recall Report e Ford Motor Company.
Risposta rapida
Il richiamo Ford 25C69 (NHTSA 25V863) riguarda 272.645 veicoli elettrici e ibridi negli USA. Modelli coinvolti: Ford F-150 Lightning BEV 2022-2026 (104.113 unità), Mustang Mach-E 2024-2026 e Maverick 2025-2026. Il difetto è nell'Integrated Park Module (IPM): il software può non bloccare correttamente la posizione "P" (DTC P07E4-00), con rischio di "roll-in-park". Soluzione: aggiornamento software gratuito in concessionaria o via OTA. Nessun incidente segnalato. Lettere interim dal 2 febbraio 2026, lettere finali dal 19 febbraio al 12 maggio 2026. VIN lookup attivo dal 26 gennaio 2026. Customer service Ford USA: 1-866-436-7332.
Negli ultimi mesi Ford ha avviato un richiamo ufficiale per alcuni veicoli elettrici e ibridi a causa di un'anomalia software legata alla modalità di parcheggio. Non si tratta di un guasto meccanico classico, ma di un comportamento inatteso del sistema elettronico che, in determinate condizioni, può consentire un movimento del veicolo anche con la marcia "P" inserita.
In questa guida spieghiamo cosa significa davvero questo richiamo, quali modelli sono coinvolti, quali sono i rischi reali per l'automobilista e cosa fare concretamente se si possiede una Ford elettrica o ibrida interessata. L'obiettivo non è creare allarmismo, ma fornire una spiegazione tecnica chiara e utile, basata sui documenti ufficiali NHTSA.
COS'È IL RICHIAMO FORD 25C69 E PERCHÉ È STATO AVVIATO?
Il richiamo ufficiale Ford 25C69 (codice NHTSA 25V863) è stato annunciato dalla casa di Dearborn nel dicembre 2025 e riguarda 272.645 veicoli elettrici e ibridi negli Stati Uniti. È un'anomalia di natura esclusivamente software che interessa il sistema elettronico di gestione della modalità di parcheggio "Park".
Nel dettaglio tecnico, il problema è localizzato nell'Integrated Park Module (IPM): in determinate condizioni operative, il software può non garantire il corretto mantenimento del blocco della trasmissione dopo l'inserimento della posizione "P". Per questa ragione i veicoli coinvolti sono considerati non conformi alla normativa FMVSS 114 (Theft Protection and Rollaway Prevention).
I componenti IPM interessati sono identificati con i codici parte NL38-7P236-* e PZ18-7P236-*. La produzione delle parti potenzialmente difettose è iniziata il 14 ottobre 2021, mentre le azioni di contenimento per verificare il corretto funzionamento IPM sono state implementate sui veicoli costruiti dopo il 17 novembre 2025.
Sui veicoli coinvolti, la funzione Park non è affidata a un semplice dispositivo meccanico, ma a una logica elettronica che coordina più moduli di controllo. Se la sequenza software non viene completata correttamente, il sistema può confermare visivamente la posizione "Park" senza applicare il livello di trattenimento previsto.
Ford ha avviato il richiamo in modo preventivo e cautelativo: alla data dell'annuncio non risultavano incidenti gravi né feriti causati direttamente dal difetto, ma le verifiche interne hanno evidenziato un potenziale rischio di "roll-in-park" — cioè di movimento involontario del veicolo dopo lo spegnimento — soprattutto in presenza di pendenze e quando il freno di stazionamento elettronico (EPB) non è applicato.
COME È STATO SCOPERTO IL DIFETTO?
La cronologia ufficiale del richiamo, ricostruibile dal documento Part 573 della NHTSA, racconta una storia interessante che parte da un caso isolato e arriva a coinvolgere centinaia di migliaia di veicoli.
Il 14 luglio 2025, presso il Cuautitlan Assembly Plant (CSAP) in Messico, il team Ford identifica una Mustang Mach-E con codice errore DTC P07E4-00 durante la End of Line Pre-delivery Inspection (PDI). Il DTC P07E4-00 si attiva quando il veicolo non raggiunge meccanicamente la posizione Park entro 2,9 secondi dal comando del conducente.
Sul veicolo in questione, la condizione di mancato innesto non si è ripresentata dopo un secondo tentativo. Tuttavia, il team CSAP ha rimosso l'IPM e lo ha inviato al fornitore Tier-1 per teardown analysis.
L'analisi del fornitore ha portato a una conclusione apparentemente rassicurante: nessuna evidenza di problemi meccanici, tutti i componenti dell'IPM risultavano entro le specifiche tecniche. Inoltre, su F-150 Lightning e Maverick — che utilizzano IPM analoghi — non erano stati segnalati eventi simili.
Il 22 luglio 2025, il Critical Concern Review Group (CCRG) di Ford apre comunque un'indagine formale. Le analisi successive porteranno, mesi dopo, all'identificazione della causa software e all'apertura del richiamo 25C69 nel dicembre 2025.
💡 Nota tecnica: il codice P07E4-00 ("Park Not Achieved Within 2.9 Seconds") è il marker diagnostico che le officine partner possono utilizzare per identificare il difetto in fase di scansione OBD-II.
QUALI MODELLI FORD SONO COINVOLTI?
Il richiamo 25C69 coinvolge tre modelli ben definiti, tutti elettrici o ibridi, prodotti negli ultimi anni. Ecco la lista ufficiale con anni modello e numero di unità interessate:
| Modello | Motorizzazione | Anni modello | Unità coinvolte | Mercato |
|---|---|---|---|---|
| Ford F-150 Lightning | 100% elettrica (BEV) | 2022-2026 | 104.113 | Solo USA |
| Ford Mustang Mach-E | 100% elettrica (BEV) | 2024-2026 | Quota residua | USA + Europa (anche Italia) |
| Ford Maverick | Ibrida e a benzina | 2025-2026 | Quota residua | Solo USA |
| TOTALE | 272.645 | Solo USA | ||
I veicoli non sono prodotti in ordine VIN sequenziale: questo significa che non è possibile sapere se un esemplare è coinvolto solo guardando l'anno di immatricolazione. L'unico modo affidabile per verificare è la consultazione del VIN sul portale NHTSA o tramite il database Ford OASIS (Online Automotive Service Information System).
Per gli automobilisti italiani, l'unico modello potenzialmente interessato è la Mustang Mach-E 2024-2026, l'unica delle tre vetture distribuita ufficialmente in Europa. Approfondiamo il tema italiano più avanti.
COME FUNZIONA IL SISTEMA DI PARCHEGGIO ELETTRONICO SU EV E IBRIDI?
Sulle moderne auto elettriche e ibride, la modalità "Park" non è più gestita da un collegamento meccanico diretto tra leva del cambio e trasmissione. Nei modelli più recenti di Ford, come in gran parte dei veicoli EV e HEV, l'inserimento della posizione "P" è affidato a un sistema di controllo completamente elettronico noto come shift-by-wire.
Quando il conducente seleziona "Park", il comando viene inviato al modulo elettronico di gestione del parcheggio (l'IPM, Integrated Park Module), che non si limita a eseguire l'ordine, ma avvia una sequenza di verifiche di sicurezza.
In particolare, il sistema:
- riceve il segnale dal selettore di marcia elettronico;
- controlla che la velocità del veicolo sia prossima allo zero (tipicamente sotto 3 km/h);
- verifica lo stato del motore elettrico e dei sistemi di trazione;
- conferma le condizioni di sicurezza del veicolo;
- attiva elettronicamente il dispositivo di blocco della trasmissione (parking lock pawl) entro 2,9 secondi dal comando.
Solo al termine corretto di questa sequenza il sistema considera la vettura effettivamente parcheggiata. Se il blocco non si completa entro la finestra temporale di 2,9 secondi, il sistema registra il già citato DTC P07E4-00. Il punto critico è che tutto il processo dipende dalla corretta esecuzione del software: se anche uno solo di questi passaggi viene interpretato in modo errato o non validato correttamente, il veicolo può segnalare "Park inserito" senza applicare il livello di trattenimento previsto.
In altre parole, l'auto può "credere" di essere in sicurezza dal punto di vista elettronico, mentre il blocco fisico della trasmissione non è completamente attivo. È proprio questa differenza tra stato logico e stato reale che rende possibili anomalie come quelle oggetto del richiamo 25C69.
PERCHÉ UN BUG SOFTWARE PUÒ IMPEDIRE IL CORRETTO INNESTO DEL "PARK"?
Nel caso del richiamo Ford 25C69, il problema non riguarda un componente meccanico danneggiato, ma un errore logico nel software dell'Integrated Park Module. È una distinzione fondamentale, confermata dal teardown analysis del fornitore Tier-1: il sistema fisico (parking pawl) è presente e funzionante, ma può non essere attivato correttamente a causa di una sequenza elettronica incompleta.
Più precisamente, il problema riguarda il cosiddetto "slider" interno all'IPM, che in determinate condizioni può rimanere in posizione di "binding" (incagliamento logico) anziché completare la corsa di innesto. I meccanici e diagnostici con cui collaboriamo segnalano che, in casi analoghi su EV/HEV di varie marche, anomalie di questo tipo si riscontrano tipicamente quando il software:
- non interpreta correttamente lo stato reale del veicolo (velocità residua, trazione, posizione del selettore);
- non completa la sequenza di spegnimento e validazione del parcheggio entro la finestra temporale prevista (2,9 secondi);
- riceve segnali incoerenti tra moduli diversi (TCM, BCM, EPB) oppure non ne valida uno come "sicuro".
In questi casi, il sistema può confermare la modalità "Park" dal punto di vista logico — ad esempio mostrando l'indicazione "P" sul quadro strumenti — senza che il blocco fisico della trasmissione venga applicato con la forza prevista.
Il risultato pratico è una condizione ambigua: l'auto appare correttamente parcheggiata, ma il sistema di trattenimento non sta lavorando al 100% delle sue capacità. In presenza di fattori esterni come pendenze o sollecitazioni, questa discrepanza tra stato software e stato meccanico reale può tradursi in un movimento lento del veicolo. È il fenomeno tecnicamente definito "roll-in-park".
QUALI SONO I RISCHI REALI (SENZA ALLARMISMO)?
È importante chiarire subito un punto: il richiamo non riguarda veicoli che "partono da soli" o perdono improvvisamente il controllo. I rischi reali sono limitati e dipendono fortemente dallo scenario di parcheggio. A conferma di ciò, Ford ha dichiarato che alla data dell'annuncio non risultavano incidenti né feriti direttamente attribuibili al difetto su 272.645 veicoli potenzialmente coinvolti.
Gli scenari da tenere d'occhio sono i seguenti:
| Scenario | Livello di rischio | Note |
|---|---|---|
| Parcheggio in piano | Molto basso | Senza pendenza o sollecitazioni esterne, il movimento è improbabile. |
| Pendenza fino al 3% | Basso | Movimento lento possibile in caso di anomalia, ridotto se EPB attivo. |
| Pendenza 3-10% | Medio | Scenario più sensibile: peso del veicolo + IPM non al 100% = rischio roll-in-park. |
| Garage / rampe / spazi stretti | Da non sottovalutare | Anche uno spostamento minimo può causare urti contro muri o altri veicoli. |
Dal punto di vista tecnico, si parla di una perdita parziale della funzione di trattenimento in condizioni specifiche, non di un guasto improvviso o incontrollabile. Ford ha scelto un richiamo preventivo proprio per eliminare il problema prima che possa generare situazioni concrete di rischio. La regola d'oro in attesa dell'aggiornamento è una sola: inserire sempre il freno di stazionamento elettronico (EPB), soprattutto in pendenza.
Va segnalato un dettaglio confermato anche dagli utenti Mustang Mach-E sui forum americani: su alcuni esemplari (in particolare Mach-E 2024+) il sistema applica automaticamente il parking brake al 100% delle volte in cui si seleziona "P", indipendentemente dalla pendenza. Questa logica fornisce una protezione aggiuntiva e riduce ulteriormente il rischio residuo in attesa dell'aggiornamento.
IL RICHIAMO 25C69 RIGUARDA ANCHE LE FORD VENDUTE IN ITALIA?
Il richiamo 25C69 è stato annunciato come campagna USA gestita dalla NHTSA, e i 272.645 veicoli citati nei comunicati ufficiali sono tutti immatricolati negli Stati Uniti. Tuttavia, dei tre modelli coinvolti, la Ford Mustang Mach-E è venduta anche in Italia ed Europa.
Per i possessori italiani di una Mustang Mach-E 2024-2026, il consiglio operativo è:
- Verificare il proprio VIN sul portale ufficiale Ford Italia o tramite la propria concessionaria di riferimento;
- Controllare eventuali comunicazioni ufficiali arrivate via email, app FordPass o lettera cartacea;
- In caso di dubbio, contattare direttamente la concessionaria autorizzata Ford Italia di riferimento.
Per chi possiede un'importazione USA, è possibile contattare direttamente il customer service Ford USA al numero 1-866-436-7332, oppure consultare il sito NHTSA inserendo il proprio VIN. La ricerca VIN è stata attivata dal 26 gennaio 2026.
Per una guida operativa completa sulla verifica dei richiami Ford, abbiamo dedicato un articolo specifico: come verificare se la tua Ford ha un richiamo ufficiale.
F-150 Lightning e Maverick non sono ufficialmente distribuiti in Italia tramite la rete Ford ufficiale. Eventuali esemplari presenti sul territorio nazionale derivano da importazioni private o usato dagli USA: in quel caso il richiamo va gestito tramite il canale americano.
COME SI RISOLVE IL PROBLEMA? L'AGGIORNAMENTO SOFTWARE FORD
Per risolvere l'anomalia oggetto del richiamo 25C69, la soluzione prevista da Ford consiste in un aggiornamento mirato del software SOBDMC dell'Integrated Park Module. L'intervento non prevede la sostituzione di componenti meccanici, ma la correzione della logica elettronica che governa l'innesto e il mantenimento della modalità "Park".
Nel documento Part 573, Ford specifica chiaramente lo scopo dell'aggiornamento: "l'aggiornamento software fornirà lo sbloccaggio dello slider IPM nel caso in cui la condizione si verifichi". In termini pratici, significa che il software corretto sarà in grado di rilevare e risolvere automaticamente il binding dello slider, garantendo che il parking pawl si innesti correttamente.
L'aggiornamento può essere eseguito in due modalità:
| Modalità | Tempo stimato | Costo per il cliente |
|---|---|---|
| In concessionaria Ford | 30-60 minuti | Gratuito |
| OTA (Over-The-Air) | 15-30 minuti (auto ferma) | Gratuito |
L'aggiornamento OTA rappresenta una delle innovazioni più importanti nella gestione dei richiami delle auto moderne: il sistema di bordo scarica e applica automaticamente la nuova versione del software, seguendo una procedura guidata. Tipicamente l'automobilista riceve una notifica via app FordPass o direttamente sul display, e può avviare l'installazione senza doversi recare fisicamente in concessionaria.
L'aggiornamento in concessionaria resta la modalità preferenziale quando l'OTA non è disponibile o quando si vuole una verifica completa del corretto funzionamento a fine intervento. In entrambi i casi, lo scopo è rendere più robusta la sequenza di validazione del parcheggio, eliminando le condizioni in cui il sistema poteva confermare la modalità "Park" senza applicare correttamente il blocco della trasmissione.
MISURE DI PRUDENZA IN ATTESA DELL'AGGIORNAMENTO
In attesa dell'intervento definitivo, Ford raccomanda alcune misure di prudenza che riducono ulteriormente qualsiasi rischio residuo:
- Inserire sempre il freno di stazionamento elettronico (EPB), soprattutto in pendenza — è la singola misura più efficace
- Non affidarsi esclusivamente alla posizione "P" su rampe o terreni inclinati superiori al 3%
- Prestare attenzione agli avvisi in plancia: se compare "shift system fault" o se la "P" non si illumina correttamente, non lasciare il veicolo fermo senza EPB
- Verificare se il proprio veicolo è incluso nella campagna di richiamo tramite il numero di telaio (VIN) sul portale NHTSA (attivo dal 26 gennaio 2026) o sull'app FordPass
- Tenere monitorate le comunicazioni ufficiali Ford (email, app FordPass, lettere cartacee)
Una volta completato l'aggiornamento, il sistema di parcheggio torna a funzionare secondo le specifiche previste dal costruttore, ripristinando la piena affidabilità della modalità "Park" in tutte le condizioni di utilizzo.
TEMPISTICHE UFFICIALI DEL RICHIAMO 25C69
Per chiarezza, riepiloghiamo qui le tempistiche ufficiali confermate dal documento Part 573 NHTSA:
| Data | Evento |
|---|---|
| 14 luglio 2025 | Identificazione del primo caso (Mach-E, Cuautitlan Plant, DTC P07E4-00) |
| 22 luglio 2025 | Apertura indagine formale Ford CCRG |
| 17 novembre 2025 | Inizio containment actions sulla produzione |
| Dicembre 2025 | Annuncio ufficiale richiamo 25C69 / NHTSA 25V863 |
| 26 gennaio 2026 | Attivazione ricerca VIN su NHTSA.gov; notifica ai concessionari |
| 2-5 febbraio 2026 | Invio lettere interim ai proprietari (notifica del rischio) |
| 19 febbraio - 12 maggio 2026 | Invio lettere finali con disponibilità del remedy (aggiornamento software) |
⚠️ Nota tecnica importante: il richiamo 25C69 è distinto da altri richiami Ford recenti che hanno coinvolto componenti diversi (sistema rimorchio, batterie HV su Kuga PHEV). Verificare sempre il codice campagna specifico indicato nella propria notifica.
QUESTO È UN RICHIAMO ISOLATO O FA PARTE DI UN TREND?
Il 25C69 si inserisce in un trend più ampio che caratterizza l'industria automotive dal 2023 in avanti: i richiami "software-driven", cioè campagne che non richiedono interventi meccanici ma solo aggiornamenti di codice. È un cambio di paradigma significativo, che riguarda tutte le case costruttrici, non solo Ford.
Solo nell'ultimo biennio Ford ha gestito altri richiami software importanti, tra cui un richiamo da oltre 4,3 milioni di veicoli per anomalie al modulo di controllo del rimorchio. Anche Stellantis ha affrontato situazioni simili — un esempio recente è il richiamo Stellantis 1.2 PureTech Gen 3 per rischio incendio.
La crescita di questi richiami non indica un peggioramento della qualità complessiva, ma piuttosto l'aumento della complessità elettronica dei veicoli moderni. Più software a bordo significa più funzioni e potenzialmente più punti di possibile errore — ma anche maggiori capacità di intervento tempestivo, grazie agli aggiornamenti OTA.
Per chi possiede una Ford Kuga MK3 PHEV, segnaliamo anche il richiamo specifico sulle batterie ad alta tensione: richiamo batterie Ford Kuga MK3 Plug-in Hybrid.
Un altro tema correlato, che approfondiamo in un articolo satellite di questo CORE, è il fenomeno della "P" inserita ma l'auto si muove comunque: una spiegazione tecnica più semplice e accessibile dello stesso problema, utile per chi vuole capire i sintomi sul proprio veicolo.
DOMANDE FREQUENTI
Quali modelli Ford sono coinvolti nel richiamo 25C69?
Tre modelli: Ford F-150 Lightning BEV (2022-2026, 104.113 unità), Ford Mustang Mach-E (2024-2026) e Ford Maverick (2025-2026). Totale: 272.645 veicoli negli USA.
Quante auto sono coinvolte in totale?
Negli Stati Uniti il richiamo riguarda 272.645 veicoli, di cui 104.113 sono F-150 Lightning. Il codice ufficiale Ford è 25C69, quello NHTSA è 25V863.
Il richiamo riguarda anche le Ford vendute in Italia?
Dei tre modelli coinvolti, solo la Mustang Mach-E è distribuita ufficialmente in Italia ed Europa. F-150 Lightning e Maverick non sono venduti dalla rete Ford ufficiale italiana. Eventuali importazioni private vanno gestite tramite il canale USA al numero 1-866-436-7332.
Qual è il codice errore associato al difetto?
Il codice DTC è P07E4-00, che si attiva quando il veicolo non raggiunge meccanicamente la posizione Park entro 2,9 secondi dal comando del conducente.
È un difetto meccanico del cambio?
No, si tratta di un difetto software dell'Integrated Park Module (IPM). Il componente meccanico (parking lock pawl) è integro: è la logica elettronica del software SOBDMC che in alcune condizioni non lo attiva correttamente. Il teardown analysis del fornitore Tier-1 ha confermato l'integrità meccanica.
Posso continuare a usare l'auto in attesa dell'aggiornamento?
Sì, seguendo una raccomandazione fondamentale: inserire sempre il freno di stazionamento elettronico (EPB), soprattutto in pendenza. Con EPB attivo il rischio è praticamente azzerato.
Quanto costa l'aggiornamento software?
L'intervento è completamente gratuito per il cliente, sia in concessionaria sia via OTA. Ford copre tutti i costi, come previsto dalle normative sui richiami obbligatori.
Quanto tempo richiede l'aggiornamento?
Tipicamente 30-60 minuti in concessionaria, oppure 15-30 minuti via OTA (con auto ferma e accesa). I tempi possono variare in base al modello e alla versione software preesistente.
Come verifico se la mia Ford è coinvolta?
Inserisci il numero di telaio (VIN, 17 caratteri) sul sito ufficiale NHTSA.gov (ricerca attiva dal 26 gennaio 2026) oppure sull'app FordPass. Per la procedura completa: verifica richiami ufficiali Ford.
Quando arriveranno le notifiche ai proprietari?
Le lettere interim (notifica del rischio) sono state spedite tra il 2 e il 5 febbraio 2026. Le lettere finali con disponibilità del remedy sono previste tra il 19 febbraio e il 12 maggio 2026. Chi possiede l'app FordPass o ha un account online può ricevere comunicazioni anche prima.
Sono stati segnalati incidenti causati da questo difetto?
Alla data dell'annuncio (dicembre 2025), Ford ha dichiarato nessun incidente né ferimento direttamente attribuibili al difetto, su 272.645 veicoli potenzialmente coinvolti. Il richiamo è stato avviato in modo preventivo dopo le verifiche interne sulla conformità alla normativa FMVSS 114.
Cos'è la normativa FMVSS 114?
È lo standard federale USA "Theft Protection and Rollaway Prevention", che impone ai costruttori di garantire che un veicolo in posizione "Park" non possa muoversi accidentalmente. Il difetto dell'IPM rende i veicoli coinvolti non conformi a questo standard.
Come si chiama il fornitore dell'IPM?
Il fornitore Tier-1 dell'Integrated Park Module non è stato pubblicamente identificato nei documenti NHTSA. I codici parte dei componenti coinvolti sono NL38-7P236-* e PZ18-7P236-*.
CONCLUSIONI
Il richiamo Ford 25C69 dimostra come, sulle auto moderne, la sicurezza dipenda sempre più dal software che dalla meccanica tradizionale. Il fatto che un difetto possa essere identificato e risolto con un aggiornamento OTA in pochi minuti è una novità positiva del settore, ma richiede automobilisti più informati e attenti alle comunicazioni ufficiali.
Se possiedi una Ford Mustang Mach-E 2024-2026, verifica subito il tuo VIN sul portale NHTSA.gov (attivo dal 26 gennaio 2026) o sull'app FordPass. In attesa dell'aggiornamento, una sola regola basta a eliminare praticamente ogni rischio: usa sempre il freno di stazionamento elettronico in pendenza. Una diagnosi corretta e un aggiornamento tempestivo evitano problemi futuri e ti restituiscono la piena affidabilità del sistema.

